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osmosi inversa o ultrafiltrazione

Osmosi inversa o ultrafiltrazione: quale scegliere

Four beige tanks in an outdoor water treatment setup with blue piping.

Molti clienti ci scrivono con la stessa domanda: meglio un sistema a osmosi inversa o uno a ultrafiltrazione per depurare l'acqua di casa? Sono due tecnologie diverse, con costi e risultati diversi, e confonderle porta spesso a scegliere un prodotto che non risponde davvero alle proprie esigenze. Proviamo a fare chiarezza con lo stesso approccio che usiamo quando rispondiamo ai clienti di PURE ZONE 360.

Cos'è l'osmosi inversa e perché non la consigliamo per l'acqua potabile

L'osmosi inversa è una tecnologia di filtrazione a membrana molto usata nel trattamento delle acque, capace di trattenere quasi tutte le molecole inquinanti, compresi metalli pesanti e fitofarmaci. Il problema è che, insieme agli inquinanti, elimina anche buona parte dei sali minerali disciolti nell'acqua, e la normativa sanitaria italiana non consente di distribuire per uso umano un'acqua completamente demineralizzata.

Per questo gli impianti in commercio montano un regolatore TDS, un rubinetto di by pass che re-immette una parte di acqua non trattata (indicativamente dal 30 al 50%) per re-mineralizzare quella osmotizzata. Un sistema di questo tipo può arrivare a costare fino a 3.000-3.500 euro per un'acqua trattata al 70%, e produce uno scarto d'acqua che varia dal 40 al 50% a seconda dell'impianto: un aspetto da considerare anche dal punto di vista del consumo idrico domestico.

L'ultrafiltrazione: come funziona e cosa mantiene nell'acqua

L'ultrafiltrazione lavora con membrane dai micro-pori compresi tra 0,01 e 0,025 micron: abbastanza piccoli da bloccare batteri, virus, cisti e particelle solide, ma sufficientemente ampi da lasciare passare i sali minerali disciolti utili all'organismo. È lo stesso principio usato, con parametri diversi, anche in ambito sanitario per l'emodialisi.

Rispetto all'osmosi inversa opera a pressioni più basse e non richiede il sistema di by pass per la re-mineralizzazione, perché i sali non vengono trattenuti dalla membrana. Non è un sistema miracoloso: come ogni filtro a membrana va mantenuto secondo le indicazioni del produttore, e la sua efficacia dipende dalla qualità dell'acqua di partenza e dalla manutenzione periodica.

Quanto costa un sistema di purificazione domestica

Anche per i sistemi PRIMACQUA-BIO il prezzo non è un numero fisso: varia in base al tipo di filtrazione scelto (micro-filtrazione, ultrafiltrazione o nano-filtrazione), alla qualità dell'acqua desiderata (con o senza aggiunta di anidride carbonica, con o senza refrigerazione) e al modello, per esempio il Purificatore FAMILY Sottolavello interamente in acciaio con rubinetto erogatore dedicato sul lavello. In generale i prezzi per un impianto, acqua naturale,fredda e fredda gasata, con materie prime di qualità possono arrivare fino a 3.500 euro, la stessa fascia di spesa dell'osmosi inversa ma con una resa e un consumo idrico diversi.

Diffidiamo per principio di chi promette purificatori gratuiti: dietro un'offerta del genere ci sono sempre costi nascosti, di vendita, manutenzione o assistenza, che prima o poi tornano a carico del cliente.

Come scegliere il sistema giusto per la tua famiglia

Alcuni punti pratici da verificare prima di acquistare un depuratore, sia esso a ultrafiltrazione, a osmosi inversa o con altre tecnologie:

La scelta tra osmosi inversa e ultrafiltrazione dipende quindi da cosa si cerca: se la priorità è trattare acque con un carico inquinante molto alto l'osmosi resta una tecnologia valida in altri contesti, ma per l'acqua di rubinetto italiana, già potabile, l'ultrafiltrazione garantisce sicurezza batteriologica senza sacrificare i sali minerali e senza lo scarto d'acqua tipico dell'osmosi.

Se vuoi capire quale tecnologia si adatta meglio alla tua casa o alla tua attività, raccontaci quante persone siete e che tipo di acqua desiderate: prepariamo un preventivo su misura in base alle vostre esigenze reali, non su un modello standard.

Domande frequenti

L'osmosi inversa è sicura per bere l'acqua di casa?

L'osmosi inversa è una delle tecnologie di filtrazione più efficaci contro inquinanti e metalli pesanti, ma elimina anche gran parte dei sali minerali, motivo per cui gli impianti usano un regolatore TDS per re-mineralizzare l'acqua trattata. Per questo PURE ZONE 360 la sconsiglia per l'uso domestico continuativo sull'acqua già potabile del rubinetto, pur commercializzandola per chi la richiede espressamente.

Quanto costa un purificatore ad ultrafiltrazione?

Il prezzo di un sistema di purificazione, ultrafiltrazione compresa, varia in base al tipo di filtrazione, alla qualità dell'acqua desiderata e al modello scelto, e può arrivare fino a circa 3.500 euro per impianti con materie prime di alta qualità, con acqua naturale, fredda e fredda gasata. Il costo esatto dipende dalle esigenze della famiglia, per questo consigliamo sempre un preventivo personalizzato.

L'ultrafiltrazione toglie i sali minerali dall'acqua?

No: le membrane di ultrafiltrazione hanno pori tra 0,01 e 0,025 micron, sufficienti a bloccare batteri, virus e particelle solide, ma lasciano passare i sali minerali disciolti a livello molecolare. Questo la distingue nettamente dall'osmosi inversa, che invece trattiene anche gran parte dei minerali.

Qual è la reale differenza tra osmosi inversa e ultrafiltrazione?

L'osmosi inversa filtra a un livello più fine, elimina anche i sali minerali e richiede un sistema di by pass per re-mineralizzare l'acqua, con uno scarto idrico che varia dal 40 al 50%. L'ultrafiltrazione lavora a pressioni più basse, mantiene i sali minerali essenziali e non produce lo stesso scarto d'acqua, risultando spesso più indicata per l'acqua di rubinetto già potabile.

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